Orti.net

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Intorno a Caserta è una vasta pianura: i campi sono così vicini gli uni agli altri e con tanta cura coltivati, come le aiuole di un giardino. Il tutto è ordinato da pioppi a’ quali si abbarbica la vite; e, malgrado tant’ombra, il suolo produce pure i migliori cereali. Che sarà mai quando la primavera comincerà davvero?”. Così scriveva Goethe nel marzo del 1787, nel suo viaggio, in carrozza, provenendo da Napoli.

Il territorio di riferimento del progetto “Orti.net, coltiviamo la [email protected]” si estende dalla provincia nord di Napoli a quella sud di Caserta; tale territorio anticamente apparteneva alla circoscrizione della cosiddetta “Terra di Lavoro”. Oggi esso è giunto alla ribalta della cronaca mondiale con la triste denominazione di “Terra dei fuochi”, a causa della presenza di rifiuti e roghi tossici e della loro relazione con la criminalità organizzata.
Il marchio “Terra dei Fuochi” ha finito per rappresentare un hinterland dell’anima, che ha reso questa parte di territorio sofferente, disordinato e invivibile, una sorta di buco nero della civiltà apparentemente privo di speranza.
In questo territorio le emergenze ambientali si intersecano con quelle economiche e sociali ed investono in modo particolare le cosiddette “fasce deboli” della popolazione, tra cui anziani, persone con disabilità e migranti. Per questi gruppi di cittadini le attività a scopo sociale e ricreativo sono a carico di poche realtà del terzo settore che comprensibilmente affannano nel disperato tentativo di soddisfare i bisogni richiesti.

In questo scenario è pensato il progetto “Orti.net, coltiviAmo la [email protected]”. La coltivazione di un orto, la pratica dell’agricoltura sociale e la creazione di una piccola rete tra tali realtà, diventa uno strumento capace di abbattere le barriere dell’esclusione sociale e valorizzare le capacità e competenze di alcuni gruppi di cittadini che vivono in situazioni di marginalità.

Attraverso una rete di associazioni ed enti del terzo settore, e grazie al coinvolgimento di giovani volontari, il progetto vuole dunque promuovere queste buone pratiche per uno sviluppo locale sostenibile, dal punto di vista ambientale e sociale.

La finalità del progetto sarà quello di attivare un network di promozione e valorizzazione di comportamenti ispirati alla sostenibilità ambientale che riscoprano il valore inestimabile dell’agricoltura sostenibile. Il progetto parte dal coinvolgimento dei giovani delle scuole di ogni ordine e grado nella realizzazione di laboratori ecodidattici di cittadinanza attiva finalizzati a promuovere la cultura del volontariato; dopodiché si lavorerà più concretamente all’inclusione sociale di soggetti cosiddetti svantaggiati attraverso attività di agricoltura biologica negli orti urbani del Casale di Teverolaccio di Succivo (CE). L’obiettivo specifico del progetto è, dunque, quello di sostenere  e promuovere il coinvolgimento attivo e responsabile dei cittadini e delle organizzazioni nella cura e nella valorizzazione dei beni comuni.

Le modalità di coinvolgimento dei giovani sono diverse: saranno realizzati stand informativi nelle scuole e nelle università del territorio (Aversa e Capua). Inoltre le attività saranno pubblicizzate sui social network delle associazioni in rete e delle altre organizzazioni del territorio. Ente capofila del progetto è appunto “Geofilos Atella” in rete con “La vite e il Pioppo”, la Società Cooperativa Sociale “Terra Felix” e “Umanità Nuova”.

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